Alla conquista del West

Come primo diario di viaggio, vi racconto il tour fly & drive fatto negli Stati Uniti occidentali. Per la bellezza e la diversità dei luoghi visti, è stato il più bel tour che abbia mai fatto in macchina. Ho attraversato il deserto, visto le montagne, i canyon, le metropoli e le città fantasma. Ho mangiato l’alce, assaporato il vero tex-mex e gustato una deliziosa zuppa di molluschi all’interno di una pagnotta di pane.

Nella descrizione del tour che segue, ho cercato di inserire tutto ciò che ho visto, indicando alla fine di ogni giorno, l’albergo dove ho alloggiato. Le distanze percorse sono state inserite in miglia, per meglio familiarizzare col mondo americano.

1° giorno: Si parte!!! Volo Fiumicino – Los Angeles (preparatevi sono 13 ore!). Affittata la macchina all’aeroporto, abbiamo raggiunto la nostra prima meta: Palm Springs, un’oasi di palme (da qui il suo nome) nel mezzo del deserto californiano. (distanza percorsa: 122 miglia – circa 2 h.)

CONSIGLIO: la scelta di una tratta relativamente breve è stata dettata dalla stanchezza dovuta al fuso orario (-8 ore rispetto all’Italia) e al lungo volo.

SHOPPING: Se non siete troppo stanchi, prima di raggiungere Palm Springs potete fare una deviazione al Desert Hills Premium Outlets – 48400 Seminole Dr, Cabazon, CA.

PASTI: Provate la cucina messicana, che lì è di casa!

HOTEL: Best Western Plus – Las Brisas Hotel, 222 South Indian Canyon Drive – Palms Springs, CA

2° giorno: Palm Springs – Sedona – Flagstaff (406 m. – 6 h.) Qui attraversiamo il confine e ci troviamo in Arizona, verso il Gran Canyon. La strada che percorriamo è semideserta, costeggiata da enormi cactus, nostri unici compagni di viaggio per parecchie miglia.

HOTEL: Sleep Inn Flagstaff, 2765 S Woodlands Village Blvd, Flagstaff, AZ.

3° giorno: Flagstaff – Gran Canyon (60 m. – 1 h). Qui ho vissuto una delle esperienze più emozionanti di tutta la mia vita: il giro in elicottero sorvolando il Grand Canyon. Non nego che non sia proprio economico ma ne vale la pena!!! Dopo abbiamo viaggiato lungo la Desert View Drive per circa 60 miglia, ammirando il Gran Canyon dai vari view point. CONSIGLIO: per i più allenati un’alternativa è la vista del Canyon dal fondo dello stesso, lungo le rive del Colorado. Da qui abbiamo proseguito verso la cittadina Kayenta nella contea di Navajo in pieno territorio dei nativi d’America (177 m. – 3 ½ h.).

HOTEL: Wetherill Inn, 1000 Main Street, Kayenta, AZ.

4° giorno: Da Kayenta, dopo poche miglia, abbiamo raggiunto la MONUMENT VALLEY: altra esperienza memorabile con la sua terra rossa e le guglie rocciose! Mi sono sentita la protagonista di un film western. Da qui, dopo 153 miglia percorse in 3 ore, ci siamo diretti verso l’Arches National Park. Altro parco davvero suggestivo, caratterizzato da formazioni naturali di arenaria a forma di archi, da cui il nome. Quindi, ultima tappa del giorno: Moab, città dello stato dello Utah.

PASTI: se avete voglia di qualcosa di nuovo provate la carne di Alce, ma fate attenzione a chi ordinate da bere. Qui siamo nello stato mormone dello Utah e i minori di anni 21, non solo non possono bere alcolici ma non possono nemmeno servirne al tavolo!

HOTEL: Days Inn Moab, 426 N Main St, Moab, UT

5° giorno: Dalla cittadina di Moab dopo circa 40 miglia abbiamo raggiunto il Canyonlands National Park, un Gran Canyon in miniatura, famoso per essere stato location del film Mission Impossible II con Tom Cruise. Da qui, proseguendo per 280 miglia in circa 4 ½ ore, arriviamo al Bryce Canyon National Park, uno dei più belli e suggestivi a mio parere.

HOTEL: The Riverside Ranch: RV Park, Campground & Motel, 594 US Hwy 89, at Mile Marker 117, Hatch, UT.

6° – 8° giorno: Di mattina abbiamo visitato lo Zion National Park, forse il più deludente fra tutti i parchi visitati. Proseguendo per 150 miglia, circa 2 h, e varcando il confine con il Nevada, siamo giunti a Las Vegas dove ci siamo concessi 3 gg. di riposo dopo tutte le miglia macinate finora. Che dire che non sia già stato detto sulla Sin City: folle, perversa ma unica nel suo genere per cui da visitare, anche se non siete attratti dal gioco d’azzardo. Il giro del mondo in una strada: la Strip! Con i suoi alberghi stravaganti, passerete dal Cairo a NYC, fino ad arrivare a Parigi dove abbiamo alloggiato noi.

CONSIGLI: andate a vedere uno spettacolo del Cirque du Soleil, qui potrete ammirare quello “vero” dove, non sono solo i ballerini a muoversi, ma anche la scenografia! C’è l’imbarazzo della scelta, noi abbiamo optato per The Beatles LOVE. Molto suggestivo anche lo spettacolo delle fontane danzanti del Bellagio, albergo ispirato alle costruzioni sul Lago di Como. Noi lo abbiamo ammirato dal ristorante panoramico situato sulla Tour Eiffel. Se volete risparmiare, programmate la vostra permanenza a Las Vegas durante la settimana per usufruire di tariffe scontate rispetto al weekend.

HOTEL: Paris Las Vegas, 3655 S Las Vegas Blvd, Las Vegas, NV.

9° giorno: Dopo 3 giorni di relax non potevamo che ricominciare col botto: ben 410 miglia percorse (7 h!) passando dalla morte, nel senso letterale del termine, ovvero la mitica Death Valley dove abbiamo toccato i 50°C nel punto più basso del Nord America, alla frescura di Mammoth Lake, località sciistica della California situata a 2400 s.l.m. Mi raccomando occhio agli orsi!!!

HOTEL: Quality Inn Near Mammoth Mountain Ski Resort, 3537 Main St, Mammoth Lakes, CA.

10° giorno: Proseguendo per circa 60 miglia a nord abbiamo visitato la Ghost Town di Bodie, cittadina mineraria situatasulla Sierra Nevada. Qui il tempo sembra essersi fermato al periodo della Corsa all’oro, dopo che un incendio causò l’abbandono da parte dei suoi abitanti. Sicuramente da visitare anche per qualche scatto stile Far West! 

HOTEL: Lake View Lodge, 51285 US-395, Lee Vining, CA. La scelta di questo albergo è stata dovuta alla sua posizione vicino allo Yosemite (ns. prossima tappa), in quanto gli alberghi situati all’interno del parco erano più costosi

11° giorno: Giornata dedicata al Yosemite National Park, imperdibile con le sue cascate, rupi, sequoia giganti e le famose vette granitiche El Captain e Half Dome. Ripreso il cammino alla volta di San Francisco, ci siamo fermati dopo 60 miglia nella città di Madera.

HOTEL: Days Inn Madera, Avenue 16 & Hwy 99 Madera, CA

12° giorno: Dopo un viaggio di 2 ½ ore e 164 miglia giungiamo a San Francisco, una delle città più belle degli Stati Uniti che ho mai visitato. Giornata caratterizzata dalla nebbia che qui non manca quasi mai, che ha un po’ penalizzato lo scenario della sua baia col famoso Golden Gate Bridge (mi raccomando percorretelo). Abbiamo ammirato i tram che si arrampicano per le ripide colline, fatto un giro per le stradine di Chinatown e andati a pranzo al Pier Market situato al Pier 39 per gustare uno dei migliori Clam Chowder (zuppa di molluschi servita all’interno di una pagnottina di pane). Al Pier 39 abbiamo anche ammirato la colonia di leoni marini che è solita affollare la banchina (e sentito i “deliziosi” profumi…). Infine, in macchina abbiamo percorso la famosa Lombard Street, la strada più tortuosa al mondo.

HOTEL: Per vicissitudini intercorse non ricordo il nome dell’hotel in cui abbiamo pernottato. Avevamo pensato di prenotare fuori San Francisco, per i prezzi più convenienti, ma essendo la zona circostante vicino al mare e particolarmente turistica, era tutto occupato. Abbiamo deviato parecchie miglia verso l’interno, allontanandoci dalla costa, prima di trovare un posto libero sperduto nel nulla. In compenso, causa overbooking, abbiamo alloggiato gratis!!!

13° giorno: PACIFIC COAST: uno degli itinerari più scenografici mai percorsi in vita mia!!! E’ la strada che unisce San Francisco con San Diego, famosa per le sue scogliere a picco sull’Oceano Pacifico. Lungo il tragitto abbiamo percorso la 17 miles drive, che costeggia il promontorio che da Monterey porta al pittoresco paesino di Carmel-by-the-Sea. Qui abbiamo sostato per il pranzo al ristorante Porta Bella, dove abbiamo mangiato una Salad Niçoise da leccarsi i baffi! Proseguendo il tragitto, dopo 238 miglia e quasi 4 ore, arriviamo nei pressi di Santa Barbara.

HOTEL: Sandyland Reef Inn, 4160 Via Real, Carpinteria, CA

14° e 15° giorno: Da Santa Barbara, dopo 418 miglia e circa 4 ore, raggiungiamo San Diego, città che ho molto apprezzato. Clima più favorevole rispetto a San Francisco, poiché è mite tutto l’anno, con estati non troppo calde ed inverni sui 15°C. Importante base della marina militare degli Stati Uniti, abbiamo visitato l’interessante museo della U.S.S Midway. La portaerei è attraccata nella stessa banchina dove si trova la statua denominata “Unconditional Surrender” meglio nota come The Kiss. L’opera è stata realizzata da J. Seward Johnson per commemorare una famosa fotografia scattata alla fine della II Guerra Mondiale che ritrae un marinaio che bacia un’infermiera a Times Square il 14 agosto 1945. Immancabile una passeggiata al tramonto ad Ocean Beach, Pacific Beach o La Jolla Beach, le famose spiagge della città. Abbiamo visitato Little Italy dove abbiamo respirato aria di casa e cenato al Ironside Fish & Oyster. CONSIGLIO: Ristorante The Fish Market per una cena deliziosa.

HOTEL: La Pensione Hotel, 606 W Date St, San Diego, CA

16° e 17° giorno: Ed eccoci infine all’ultima tappa di questo nostro tour: Los Angeles. Essendo la nostra seconda volta nella Città degli Angeli, non abbiamo dedicato tanto tempo alla visita della città. Siamo stati un giorno a Disneyland (dove ho collezionato la mia SESTA volta a casa di Topolino!!!). Il giorno dopo abbiamo visitato la RMS Queen Mary un transatlantico della Cunard Line che prestò servizio sulla rotta Southampton-Cherbourg-New York dal 1936 al 1967. (Per ulteriori luoghi da visitare a Los Angeles vi aspetto al prossimo diaro di viaggio: Los Angeles & Polinesia)

HOTEL: The Varden Hotel, 335 Pacific Ave, Long Beach, CA

18° giorno: Ritorno in Italia dopo un fantastico viaggio di… 3.600 miglia ovvero 6.000 km!!!

Alla prossima… Ross

Per qualsiasi info contattatemi su FB o per email: info@iviaggidiross@.com

 
Categories: Diario di viaggio

4 thoughts on “Alla conquista del West”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *